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14/06/2011
Il 1 Febbraio 2011 è stato riconosciuto al Gruppo BEG il brevetto degli Stati Uniti per il "sistema di trattamento dei rifiuti (Pirolisi) integrato" (sez. inventori italiani)

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Energia dai Rifiuti (Pirolisi)   Vantaggi | Impianti | Galleria Fotografica

Che cos'è

La pirolisi è un processo di dissociazione molecolare in assenza di ossigeno che, sotto particolari condizioni di pressione e temperatura (T° 400 °C, pressione inferiore a quella atmosferica di circa 10 mm di mercurio) trasforma le sostanze organiche presenti nel rifiuto in gas combustibile (gas da pirolisi o syngas) e in una componente solida (coal o char da pirolisi).
Il gas da pirolisi, che rappresenta il 70% in massa dei rifiuti immessi, viene estratto e recuperato energicamente per alimentare il processo.
Il carbone prodotto, pari al 30% in massa dei rifiuti immessi è trattato per il suo recupero energetico in una speciale sezione dell’impianto denominata C.R.U (Coal Recovery Unit).

Trattandosi sostanzialmente di un processo a freddo che avviene in assenza di ossigeno, le reazioni di ossidazione sono trascurabili e non sono prodotti diossine e furani, inquinanti sempre presenti nei fumi di scarico delle tradizionali facility waste to energy (impianti di incenerimento e gassificazione). Non operando una combustione del rifiuto, inoltre, anche la produzione di ossidi di azoto e di gas acidi è notevolmente ridotta generando indubbi vantaggi sulla sezione di depurazione fumi.

Vantaggi

I principali vantaggi legati all’utilizzo di impianti di pirolisi sono:

  • Massiccia riduzione degli scarti di processo
  • Ridotto impatto ambientale
  • Consenso favorevole dell'opinione pubblica
Riduzione massiccia degli scarti di processo:
Partendo da rifiuti solidi urbani, i tradizionali sistemi integrati di selezione e produzione di Combustibile derivato da Rifiuti e sua successiva termovalorizzazione generano mediamente il 50 % di scarti destinati all'abbancamento in discarica; gli impianti di pirolisi realizzati dalla Pyrol-B, invece, grazie ad un innovativo schema processuale denominato W.ALT.E.R. (Waste Alternative Energy Recovery) applicato ai consolidati schemi pirolitici consente di abbattere i residui di processo a valori prossimi al 10% in peso e di ottenere, inoltre, un gas da pirolisi con elevato potere calorifico.
In questa maniera abbiamo aumentato considerevolmente il rendimento elettrico degli impianti che ora si attesta mediamente tra i 0,9÷1,0 MW per tonnellata di rifiuto trattato.

Ridotto impatto ambientale:
Poichè il processo avviene in assenza di ossigeno, le reazioni di ossidazione sono trascurabili ed il processo di pirolisi non produce diossine e furani, inquinanti questi sempre presenti nei fumi di scarico delle tradizionali facility waste to energy (impianti di incenerimento e gassificazione) nonostante gli sforzi compiuti per abbatterli.
Non operando una combustione del rifiuto, inoltre, anche la produzione di ossidi di azoto e di gas acidi è notevolmente ridotta con indubbi vantaggi sulla sezione di depurazione fumi.

Consenso favorevole dell'opinione pubblica:
Essendo la pirolisi l'unico processo in grado di recuperare vantaggiosamente il contenuto energetico dei rifiuti senza operare una combustione degli stessi ed essendo inoltre ridotta al minimo la produzione degli scarti di processo, la pirolisi rappresenta la futura tecnologia waste to energy così come conferma l'autorevole Juniper Consultancy Service.
Ci sembra quindi giusto lasciar tranquille tutte quelle famiglie preoccupate per la salute dei loro figli.

 

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